
E' la Spagna a succedere alla Grecia nell'albo d'oro degli Europei. Le 'furie rosse' di Aragones battono la Germania con un gol di Torres al 33'. La rete nasce da una indecisione di Lahm su una verticalizzazione innescata da Fabregas: il centravanti del Liverpool lo anticipa e batte Lehmann che al 14' aveva gia' sventato un 'tentativo' di autogol di Hitzfelder. La Germania nel secondo tempo prova a far pesare la maggiore fisicita', ma la Spagna e' la piu' forte di questi Europei.
La Spagna ha segnato almeno un gol in tutte le sei partite giocate per arrivare al titolo, tranne che contro l'Italia nei quarti di finale, quando i tempi supplementari si conxclusero sullo 0-0 ed il passaggio di turno fu deciso ai calci di rigore.
La squadra di Aragones ha chiuso Euro 2008 con cifre da record: 5 vittorie per le Furie Rosse e 12 i gol realizzati, quattro dal solo Villa che, assente stasera nella finale con la Germania per infortunio, puo' festeggiare anche il titolo di capocannoniere del torneo continentale.
Germania (4-2-3-1): Lehmann 6, Friedrich 5.5, Mertesacker 5, Metzelder 6, Lahm 5.5 (1' st Jansen 5), Frings 5.5, Hitzlsperger 5 (13' st Kuranyi 5), Schweinsteiger 6, Ballack 5, Podolski 6, Klose 5 (33' st Gomez s.v.). (12 Enke, 4 Fritz, 5 Westermann, 6 Rolfes, 10 Neuville, 14 Trochowski, 18 Borowski, 19 Odonkor, 23 Adler terzo portiere). All.: Loew 5.
Spagna (4-1-4-1): Casillas 7, Sergio Ramos 7, Puyol 6.5, Marchena 7, Capdevila 6.5, Senna 7.5, Iniesta 7, Xavi 7.5, Fabregas 6.5 (19' st Xabi Alonso 6.5), Silva 6.5 (21' st Cazorla 7), Torres 8 (33' st Guiza s.v.). (23 Reina, 2 Albiol, 3 Fernando Navarro, 7 Villa, 16 Sergio Garcia, 18 Arbeloa, 20 Juanito, 22 De la Red, 13 Palop terzo portiere). All.: Aragones 8.
Arbitro: Rosetti (Italia) 6ù
Rete: 33' Torres
Angoli: 7-4 per la Spagna
Recupero: 1' e 3'
Ammoniti: Ballack e Casillas per comportamento antiregolamentare, Torres e Kuranyi per gioco scorretto
Spettatori: 51.428
TRIONFO SPAGNA,CON TORRES E' DIVENTATA GRANDE
(dell'inviato Alessandro Castellani)
VIENNA - La patria del calcio spettacolo lo e' finalmente anche con la sua nazionale, che non deve piu' togliere la polvere dalla coppa Henry Delaunay. Infatti, 44 anni dopo, ne ha vinta un'altra, quella consegnata in tribuna d'onore (un ritorno all'antico) dall'uomo che nel 1984 proprio alla Spagna l'aveva tolta, all'epoca in cui Michel Platini era per tutti 'Le Roi'. Questa e' invece la Coppa del vecchio e dei giovani, del ct Aragones che con i suoi quasi 70 anni (li compira' fra un mese) diventa il tecnico piu' anziano a conquistare il titolo continentale, e della squadra che qui aveva la seconda eta' media piu' bassa, 26.4, ed era formata da gente come Xavi, Casillas, Marchena, Torres, Silva, Fabregas, Puyol che a livello giovanile avevano tutto (mondiali ed europei, piu' un argento olimpico). E ora si sono confermati anche al livello piu' alto, facendo impazzire un popolo ed esultare in tribuna Re Juan Carlos (un lungo abbraccio con Casillas ha preceduto il momento della consegna del trofeo), la Regina Sofia ed il Premier Zapatero, che ha dimostrato di portare fortuna non solo con i pronostici ma anche dal vivo.
E' il trionfo della Spagna che avanza in tutti i campi, affianca o sorpassa altri paesi nella vita di tutti i giorni e continua il proprio momento magico anche nello sport: dopo il titolo mondiale nel basket e quello europeo nella pallavolo, e' arrivato quello piu' atteso nello sport piu' amato e popolare. Ed e' stato un successo ampiamente meritato, su un Germania che nonostante qualche protesta di troppo nei confronti di Rosetti (nessuna di questa azioni e' stata mostrata al replay dai megaschermi dello stadio, comunque erano rimostranze ingiustificate), non ha nulla da recriminare, essendo stata dominata dalle furie rosse, che non perdono dal 15 novembre del 2006 e qui hanno proseguito alla grande la loro striscia vincente, grazie a una prodezza dell'ottimo Fernando Torres.
Da quanto si e' visto in campo lo scarto a favore degli spagnoli avrebbe dovuto essere piu' ampio. Gia' dal primo tempo il vantaggio dei rossi e' apparso meritato, perche', dopo la cerimonia di chiusura a base di palloncini e cilindri colorati con le varie bandiere, e qualche fischio all'annuncio del nome di Rosetti, soltanto nei primi dieci minuti la Germania riusciva ad imporre la propria superiorita', concretizzatasi con un'iniziativa di Klose dopo errore di Sergio Ramos (ma il n.11 tedesco si allungava troppo la palla) e da un tiro-cross di Ballack in mezzo all'area su cui non arrivavano compagni. Per il resto si era visto quasi solo il calcio-flipper della Spagna, la ragnatela di passaggi con cui teneva in mano il pallino del gioco, nonostante il pressing tedesco, frutto di una superiorita' di mezzi tecnici e del grande lavoro, anche in copertura, di un Senna ancora una volta fra i migliori.
Prima della rete di Torres che ha fatto esultare perfino Re Juan Carlos e la Regina Sofia (attenta pero' ad aggiustarsi la gonna), la Spagna era andata vicina al gol gia' al 14' con un bel tiro di Xavi deviato da Metzelder, che aveva costretto Lehmann alla deviazione in calcio d'angolo, e al 22', quando su cross di Sergio Ramos il 'biondino' Torres si era elevato con perfetta scelta di tempo: ma il suo colpo di testa aveva centrato la base del palo. La Germania aveva quindi provato a reclamare per un tocco di Sergio Ramos ed uno di Capdevila, chiaramente involontari, poi al 33' arrivava la prodezza di Torres: palla per l'ennesima volta sui piedi di Senna, da questi a Xavi che lanciava Torres, molto bravo a trovare il tempo, a liberarsi di Lahm e a battere Lehmann 'd'infilata' con il destro', prima di esultare ciucciandosi il pollice destro, perche' e' davvero lui il ''bambino d'oro' del calcio spagnolo.
Nella Germania Ballack, l'uomo che non riesce a liberarsi dal sortilegio delle finali sfortunate, riusciva solo a procurarsi una ferita all'arcata sopraccigliare e poi a litigare con Puyol in un accenno di rissa in cui finivano ammoniti lui e l'altro capitano, Casillas. E anche nel secondo tempo in campo c'era praticamente solo la Spagna (raddoppio fallito d'un soffio da Ramos e Senna), nonostante gli sforzi di Schweinsteiger e Podolski, i preferiti della Cancelliera Angela Merkel, il cui tifo in tribuna si e' rivelato vano.
Piangono i tedeschi, e nell'Europeo, dopo Francia e Grecia, vince ancora il calcio latino e mediterraneo. E se ci si mette anche l'Italia, qui comparsa ma campione del mondo in carica, il trionfo e' completo.
ALBO D'ORO
1960: Urss
1964: Spagna
1968: Italia
1972: Germania Ovest
1976: Cecoslovacchia
1980: Germania Ovest
1984: Francia
1988: Olanda
1992: Danimarca
1996: Germania
2000: Francia
2004: Grecia
2008: Spagna
CLASSIFICA MARCATORI EURO 2008
- 4 reti: Villa (Spagna).
- 3 reti: Podolski (Germania); Pavlyuchenko (Russia); Yakin (Svizzera); Semih (Turchia).
- 2 reti: Klasnic (Croazia); Ballack, Klose e Schweinsteiger (Germania); Sneijder, Van Nistelrooy e Van Persie (Olanda); Arshavin (Russia); Guiza, Fernando Torres (Spagna); Ibrahimovic (Svezia); Arda e Nihat (Turchia).
- 1 rete: Vastic (1 rig.-Austria); Modric (1), Srna e Olic (Croazia); Henry (Francia); Lahm (Germania); Charisteas (Grecia); De Rossi, Panucci e Pirlo (1-Italia); Huntelaar, Kuyt, Van Bronckhorst e Robben (Olanda); Guerreiro (Polonia); Deco, C. Ronaldo, Nuno Gomes, Pepe, H. Postiga, Quaresma e Meireles (Portogallo); Sverkos, Sionko, Koller e Plasil (Repubblica Ceca); Mutu (Romania); Torbinski e Zyryanov (Russia); Xavi, Silva, de La Red e Fabregas (Spagna); Hansson (Svezia); Ugur Boral (Turchia).
TRIBUNA D'ONORE FINALE, A SORPRESA SPUNTA SCHUMI
Sei Capi di Stato, altrettanti primi ministri, e all'ultimo anche il re della Formula uno, Michael Schumacher: la tribuna d'onore dell'Happel Stadion in tutto conterrà 58 "ospiti illustri", come vengono definiti nella lista ufficiale distribuita nella sala stampa dell'impianto viennese che sta per ospitare la finale degli Europei Germania-Spagna.
Si va dal Re di Spagna Juan Carlos, accompagnato dalla moglie Regina Sofia e dalla figlia Infanta Elena, al Presidente della Germania Horst Kohler, a quello dell'Austria Heinz Fischer, al grande appassionato di calcio e Sovrano del Principato di Monaco Alberto, arrivato assieme a colei che la lista definisce "accompagnatrice personale", ovvero la fidanzata Charlene Wittstock. Ci sono poi l'Emiro del Qatar Hamad bin Khalifa e il Presidente della Moldavia Vladimir Voronin.
Tra i Premier confermata la presenza della Cancelliera Angela Merkel e dello spagnolo José Luis Zapatero, che sfidando la scaramanzia assisterà alla partita di Vienna: finora aveva sempre indovinato i pronostici sui successi della Spagna, ma rimanendosene a Madrid e per questo buona parte dell'opinione pubblica del suo paese avrebbe voluto che rimanesse anche questa volta nella capitale spagnola. Assieme a una folta schiera di ministri e sindaci tedeschi, spagnoli ed austriaci, come vip spiccano le figure del sette volte campione del mondo di F.1 Michael Schumacher, venuto a fare il tifo per la sua Germania ('Schumì è stato anche calciatore, arrivando a giocare nella serie C svizzera), il tenore Placido Domingo e l'attore Harrison Ford. Arrivato anche un altro grande appassionato di calcio, ed ex 'anima' dei New York Cosmos di Pelé e Beckanbauer, l'ex Segretario di Stato americano Henry Kissinger. A rappresentare il mondo dello sport c'é anche il presidente del Cio, il belga ex schermidore e rugbista Jacques Rogge.
fonte - Ansa.it
Gianni Petrucci ha comunicato la scelta del canoista azzurro alla Giunta esecutiva del Coni, che ha accolto la parole del presidente con un lungo applauso. Antonio Rossi, che ha quarant'anni ed è alla quinta Olimpiade, ha vinto tre medaglie d'oro ai Giochi. "Sono molto onorato di essere stato scelto come portabandiera dell'Italia. E' una grandissima soddisfazione per me e per la mia famiglia, ma anche per la mia federazione. Sarò l'alfiere di una squadra molto forte che regalerà grandi emozioni". Antonio Rossi non nasconde la gioia per essere stato scelto a rappresentare la spedizione azzurra ai Giochi di Pechino. "Noi infatti puntiamo in alto e personalmente spero in una bella medaglia", ha aggiunto il campione della canoa al termine della giunta Coni, di cui è membro in rappresentanza degli atleti, e che oggi lo ha ufficialmente nominato alfiere olimpico.
PETRUCCI: 'ETICA E VITTORIE, ROSSI ATLETA IDEALE' - "Con grande piacere ho comunicato alla giunta del Coni che il portabandiera dell'Italia nei prossimi Giochi di Pechino sarà Antonio Rossi". Questo la prima comunicazione che il presidente del Coni, Gianni Petrucci, ha fatto in conferenza stampa al termine della giunta nazionale del comitato olimpico. Petrucci ha dichiarato che, con la scelta di Rossi, "si premia un atleta con un comportamento etico irreprensibile, sempre corretto e leale e straordinario nelle dichiarazioni sempre pacate e mai sopra i toni. Oltre al comportamento poi non bisogna certo ricordare il grande curriculum di Rossi". Il presidente del Coni ha affermato di avere "già informato sia il capo dello Stato Napolitano, dal quale il 7 luglio andremo per la consegna della Bandiera, sia il sottosegretario allo Sport Rocco Crimi che Gianni Letta". "Sono fiero - ha concluso Petrucci - che sia un atleta come Antonio Rossi a rappresentare l'Italia".
DA GINNASTA BRAGLIA A ROSSI,GLI ALFIERI AZZURRI - Il primo fu il ginnasta Alberto Braglia, pluridecorato campione emiliano, al quale è stato anche intitolato lo stadio di Modena; il prossimo sarà Antonio Rossi. Grandi campioni, personaggi entrati di diritto nella storia dello sport, ecco gli lfieri azzurri alle Olimpiadi. Questo l'elenco dal 1912 a oggi (nelle edizioni precedenti non era ancora stata introdotta la sfilata delle bandiere nella cerimonia d'apertura):
Stoccolma 1912: Alberto Braglia (ginnastica)
Anversa 1920: Nedo Nadi (scherma)
Parigi 1924: Ugo Frigerio (atletica)
Amsterdam 1928: Carlo Galimberti (sollevam. pesi)
Los Angeles 1932: Ugo Frigerio (atletica)
Berlino 1936: Giulio Gaudini (scherma)
Londra 1948: Giovanni Rocca (atletica)
Helsinki 1952: Miranda Cicognani (ginnastica)
Melbourne 1956: Edoardo Mangiarotti (scherma)
Roma 1960 Edoardo Mangiarotti (scherma)
Tokyo 1964: Giuseppe Delfino (scherma)
Città del Messico 1968: Raimondo D'Inzeo (sport equestri)
Monaco di Baviera 1972: Abdon Pamich (atletica)
Montreal 1976: Klaus Dibiasi (tuffi)
Mosca 1980: l'Italia sfilò con la bandiera Coni
Los Angeles 1984: Sara Simeoni (atletica)
Seul 1988: Pietro Mennea (atletica)
Barcellona 1992: Giuseppe Abbagnale (canottaggio)
Atlanta 1996: Giovanna Trillini (scherma)
Sidney 2000: Carlton Myers (pallacanestro)
Atene 2004: Jury Chechi (ginnastica)
Pechino 2008: Antonio Rossi (canoa).
fonte - Ansa.it
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ITALIA KO AI RIGORI, LIPPI PRONTO PER IL POST-DONADONI |
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fonte - Ansa.it |
Dominio rosso. Dopo la doppietta in qualifica, la Ferrari si è presa tutta la scena anche in gara, a parti invertite però, con Felipe Massa che a Magny Cours è salito sul gradino più alto del podio e Kimi Raikkonen, tradito da un problema ad uno scarico a metà gara, che ha chiuso secondo davanti ad un ottimo Jarno Trulli, terzo con la Toyota. Una beffa per il campione del mondo finlandese, scattato benissimo dalla pole e sempre in controllo della gara, seguito da subito dal compagno di scuderia brasiliano, tenuto però costantemente a distanza nella prima parte di gara. Una gara che i due alfieri del Cavallino fanno praticamente in solitaria, rifilando un secondo a giro a tutti gli altri. E se davanti è tutto tranquillo, fino al problema che condanna Raikkonen al sorpasso di Massa, nuovo leader del Mondiale grazie al successo, la lotta è dietro, dove Trulli difende con i denti il terzo posto dagli attacchi dei vari Heikki Kovalainen, Robert Kubica, Mark Webber, Nelson Piquet jr e Fernando Alonso. Non di Lewis Hamilton, che partito tredicesimo per la penalizzazione di Montreal, in gara è stato costretto per un altro errore (chicane tagliata in un sorpasso effettuato ai danni di Sebastian Vettel al primo giro) ad un drive through che lo ha relegato nelle retrovie, senza dargli mai la possibilità di entrare in zona punti.
Fonte - Sportal.Formula 1 |

Euro 2008, Gruppo C: Francia-Italia: 0-2 - Olanda-Romania 2-0.
L'Italia si è qualificata per i quarti di finale dell'Europeo come seconda del gruppo C e affronterà la Spagna, vincente del gruppo D, domenica 22 giugno a Vienna. L'Olanda, prima nel girone C, affronterà la seconda del gruppo D (Svezia o Russia), sabato 21 giugno a Basilea. Francia e Romania sono eliminate.
Gli azzurri hanno vinto 2-0 contro la Francia, grazie alle reti di De Rossi al 17' del secondo tempo e Pirlo su rigore (25' pt).
Il penalty è stato concesso dall'arbitro Michel per fallo da ultimo uomo di Abidal, che è stato espulso. La Francia ha giocato in dieci.
BERNA - L'Olanda ha vinto 2-0 contro la Romania, nell'altra partita del Gruppo C.
PER ITALIA 2-0 E' VITTORIA RECORD IN FASE FINALI - La vittoria azzurra per 2-0 che permette a Donadoni e compagni di accedere ai quarti di finale (domenica prossima nostro avversario sara' la Spagna) è la vittoria-record azzurra in fasi finali europee, un primato eguagliato essendo stato già realizzato 4 volte prima di oggi (nel 1968 in finale sulla Jugoslavia, nel 1988 sulla Danimarca al gironcino, nel 2000 sul Belgio al gironcino e, sempre nel 2000, sulla Romania ai quarti). Ora avversario azzurro sarà la Spagna, con cui abbiamo giocato tra amichevoli e gare ufficiali 27 volte e vede gli azzurri in vantaggio 9 vittorie ad 8 con 10 pareggi (ultimo incrocio nel marzo scorso a Elche, 1-0 iberico), ma l'Italia non batte le "furie rosse" dal 9 luglio 1994 (2-1 ai Mondiali statunitensi): poi 4 incroci con 2 vittorie iberiche e 2 pareggi.
E CASSANO ABBRACCIA DONADONI - Festa azzurra al Letzigrund, dopo il 2-0 sulla Francia che qualifica l'Italia ai quarti di finale di Euro 2008. Al fischio finale dell'arbitro Michel, Antonio Cassano che per tutto il secondo tempo aveva invitato la curva dei tifosi italiani ad alzare la voce è corso verso la panchina ed ha abbracciato il commissario tecnico, Roberto Donadoni. Con lui, ad unirsi all'abbraccio, anche il team manager Gigi Riva. I giocatori sono poi andati tutti insieme di fronte al settore occupato dai loro tifosi per ringraziarli e raccogliere l'applauso. In particolare il capitano Gigi Buffon, che dopo il 3-0 dell'Olanda aveva chiesto scusa a tutti gli italiani, si è trattenuto facendo mezzo giro di campo e salutando i supporter azzurri sugli spalti.
fonte - Ansa.it

Euforia al Via del Mare dopo che i pugliesi, vittoriosi all'andata per 1-0, hanno chiuso sull'1-1 con un gol di Abbruscato. L'AlbinoLeffe, nonostante la difficoltà dell'impresa, ci hanno provato, trovando il pari con Ruopolo e sfiorando anche il raddoppio.

ZURIGO - La qualificazione dell' Italia ai quarti di Euro 2008 dipende da come gli azzurri riusciranno a concludere martedì l'ennesimo capitolo della sfida infinita con la Francia. Questa volta da ultima spiaggia e non da coppa del mondo. Ma in buona parte anche dal verdetto che arriverà da Berna dove i già qualificati olandesi affrontano i romeni. Dopo il 4-1 dell'Olanda sulla Francia, che ha dato agli arancioni la certezza matematica del primo posto nel gruppo C (hanno 6 punti in 2 partite), agli azzurri potrebbe non bastare neppure battere i francesi, nonostante la vittoria sia l'unica opzione perseguibile per continuare a sperare.
Un eventuale successo della Romania su un'Olanda ormai appagata vanificherebbe l'eventuale impresa di Buffon e compagni, che sarebbero comunque terzi in classifica, a quota 4 punti e una lunghezza dietro ai romeni. Non rimane quindi che battere i francesi e sperare nella professionalità della selezione allenata da Van Basten, finora produttrice di calcio a tratti spettacolare (7 gol in due partite). Resta nei numeri un'ipotesi teorica che all'Italia possa bastare un pareggio con la Francia. In caso di sconfitta della Romania con l'Olanda, tre squadre si ritroverebbero seconde in classifica con 2 punti e in parità nei tre scontri diretti. Per determinare la qualificata scatterebbe allora il meccanismo della differenza reti negli scontri diretti e poi dei gol segnati prima nei confronti fra le tre nazionali e, in caso di ulteriore parità, comprendendo anche quelli delle partite contro l'Olanda. In ogni caso, all'Italia servirebbe un pari con molte reti.
L'Italia, potendo al massimo arrivare seconda nel girone, ha comunque già da oggi ha la certezza che in caso di qualificazione giocherebbe il suo quarto di finale a Vienna, il prossimo 22 giugno contro la vincitrice del gruppo D (Spagna, Svezia, Grecia, Russia). In caso di superamento del turno, giocherebbe anche la semifinale a Vienna. Quindi, se gli azzurri passeranno ai quarti, le loro partite in Svizzera di questo Europeo finiranno con l'ennesima sfida ai francesi di martedì prossimo a Zurigo. Poi, se andrà bene, sarà sempre Austria.
fonte - Ansa.it

ROMA - E' nera la notte dell'esordio dell'Italia a Euro 2008: a Berna l'Olanda vince 3-0. E' la prima volta dal 1978, la prima sconfitta in apertura. Di Natale ha una chance al 5', ma al 18' Buffon fa il primo miracolo: salva su Van Nistelrooy, che lo batte (in fuorigioco) al 26' deviando in rete un tiro di Van Bronckhorst. Al 31' quest'ultimo prima salva sulla linea, poi lancia l'azione del 2-0 di Sneijder e al 79', ancora in contropiede, sigla il 3-0 che spegne le speranze azzurre.
PEGGIOR KO DEGLI AZZURRI NEGLI EUROPEI
25 ANNI FA STESSA SCONFITTA NELLE QUALIFICAZIONI A FRANCIA '84
| Kubica sbanca tutto | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Gioia doppia per Kubica e la Bmw. La casa di Monaco di Baviera firma la sua prima doppietta in Formula 1. Il polacco, proprio sul tracciato che lo vide protagonista di un terribile incidente nella passata stagione, conquista la sua prima vittoria in carriera e balza in testa alla classifica mondiale, approfittando del doppio ko di Hamilton e Raikkonen.
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| Lewis, penalizzato, chiede scusa | |
Lewis Hamilton e Nico Rosberg, coinvolti nell'incidente sulla pit lane del Gran Premio del Canada che è costato la gara a Kimi Raikkonen, saranno penalizzati di dieci posizioni sulla griglia di partenza della corsa di Magny Cours, in programma tra due settimane. A deciderlo i commissari dopo aver ascoltato i tre piloti. |
| Kimi è (molto) arrabbiato | |
Kimi Raikkonen è furioso dopo l'incidente della pit lane causato da Lewis Hamilton, che l'ha costretto a ritirarsi. |
| Il rimpianto di Massa | |
Felipe Massa ha più di un rimpianto per come è andato il Gran Premio di Montreal, chiuso al quinto posto a causa di un problema alla prima sosta ai box. "Avrei potuto tranquillamente arrivare sul podio, essere facilmente secondo - dice a caldo il brasiliano della Ferrari -, ma c'è stato un problema al primo pit stop: non è entrata la benzina e mi sono dovuto fermare di nuovo, questo mi ha escluso dalla lotta per le prime posizioni". "Sono comunque contento di aver fatto una bella gara, anche se mi dispiace non essere arrivato tra i primissimi - conclude Massa -. Con tutto il caos che c'é stato poteva andare meglio". |
| Ora Lewis è un "silly boy" | |
Il tamponamento di Lewis Hamilton ai danni di Kimi Raikkonen nella pit lane durante il Gp di Montreal ha grande risalto in Inghilterra. |
| E la Bmw gongola | ||||
La straordinaria prima parte di stagione della Bmw Sauber non è certo rappresentata solo dalla storica vittoria di Robert Kubica a Montreal: in sette gare la casa tedesca ha totalizzato 70 punti, piazzandosi a sole tre lunghezze dalla Ferrari.
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