mercoledì, 22 aprile 2009

Dall'Unione Sportiva Galatone

Spett.le Redazione

MyboxTG

Oggetto:  5 °/°°  un sostegno allo sport locale, un pulmino per i ragazzi della Scuola Calcio

 

         Carissimo direttore,

 

 l’Unione Sportiva Galatone, Associazione Sportiva Dilettantistica opera nel territorio comunale dal 1954, e offre la possibilità di praticare lo Sport del Calcio ad oltre 200 ragazzi di Galatone e dei paesi limitrofi. Questo viene fatto nonostante le difficoltà  che ogni stagione si devono affrontare per la mancanza sia di risorse finanziarie, sia di strutture adeguate  e sia per la  scarsa attenzione da parte degli enti preposti.

Non possiamo intervenire solo dopo che le calamità hanno distrutto ciò che è stato costruito con tanta passione  e sacrificio e non vogliamo disperdere una risorsa ben radicata nel nostro territorio da 55 anni.

 La finanziaria  ha previsto che le Associazioni Sportive Dilettantistiche  possono beneficiare del 5 °/°°  dalla dichiarazione dei redditi  e noi siamo incluse in questo elenco dei beneficiari.

Per far in modo che tale beneficio possa essere indirizzato a questa associazione, Vi chiediamo di comunicare tramite la vostra emittente ed in più riprese che per far ciò,  basta indicare sulle dichiarazioni dei redditi  il nostro codice fiscale che è 91000820752 apponendovi la Vostra nello specifico spazio riservato alle associazioni sportive.

 Le risorse che riusciranno a raccogliere serviranno alla nostra associazione per acquistare un pulmino per il trasporto dei ragazzi della Scuola Calcio.

         Con l’occasione Vi invio un cordiale saluto, sicuro che saprà capire quanto importante possa essere il Vostro apporto e la Vostra collaborazione realizzare  questo semplice desiderio di sport e di vita sociale.

 

Cordiali saluti  - Carlo BENTIVENGA 

PRESIDENTE  U.S. GALATONE ASD

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giovedì, 16 aprile 2009

Uefa: Diego elimina l'Udinese - Nel ritorno col Werder finisce 3-3

Foto AP-Lapresse

Straordinaria sfida al Friuli: Inler e Quagliarella annullano il gap dell'andata. Ma sul 3-1 arrivano un paio di errori difensivi e il Werder pareggia i conti sul 3-3. Doppietta per il brasiliano, che però si fa parare un rigore da Handanovic.

La disperazione di Antonio Floro Flores, 25 anni. Afp

UDINE, 16 aprile 2009 - Doveva essere un altro film, ma l'unica variazione sulla trama di Brema porta il nome di Fabio Quagliarella. Lui l'aveva detto: mi riscatterò. E l'ha fatto, con due gol e senza gli errori di una settimana fa. Per il resto però è stata una replica: delle amnesie difensive dell'Udinese e della doppietta di Diego. I friulani salutano così l'Europa, col rammarico degli sprechi dell'andata ma anche con la consapevolezza che per andare più lontano di così serve più autorevolezza in tutti i reparti.

SOTTO GLI OCCHI DELLA JUVE - Si comincia sotto lo sguardo attento di Renzo Castagnini, capo degli osservatori della Juve, che ha un occhio di sicuro per Diego e l'altro probabilmente per il Quaglia. Del quale si prende subito cura con modi spicci il possente Naldo. I tedeschi cercano di applicare il piano del loro tecnico: imbrigliare il gioco dell'Udinese fin dal centrocampo, per evitare che i guizzi delle tre punte bianconere mettano in difficoltà la loro difesa, come già accaduto a Brema. Non ci riescono all'8', quando uno spunto di Quagliarella produce un corner che dà a Inler una palla buona in area su cui il centrocampista pasticcia. Imitato, due minuti dopo, da Sanchez su un'altra opportunità. Peraltro il Werder non sta a guardare. Al 12' si vede Diego con due corner pericolosissimi: il primo lo mette quasi in porta, il secondo sulla testa di Mertesacker che schiaccia fuori di un niente. E' il campanello d'allarme che sveglia l'Udinese, e Inler dalla distanza aggiusta la mira per l'eurogol (stavolta il termine ci sta). Il Werder reagisce, Diego fa il Diego e maturano le occasioni, come la girata ravvicinata di Pizarro ribattuta all'ultimo dalla difesa. Ma a quel punto anche i centrocampisti tedeschi iniziano a salire e le voragini nella difesa tedesca ad aprirsi: senza però che, all'inizio, l'Udinese riesca ad approfittarne. Sembra lo stesso film dell'andata, soprattutto quando Diego viene lasciato libero da Zapata di incantare in area e di firmare il suo gol d'autore (27').
IL CAMBIO DI TRAMA - Sembra, appunto. Perché una differenza c'è, e porta il nome di Fabio Quagliarella. Anche stavolta c'è un bell'assist da sinistra (di Pasquale) ma il pallonetto, a differenza della serataccia di Brema, è preciso e non dà scampo a Wiese (29'). Né può fare alcunché il portiere tedesco quando Inler offre al Quaglia un'altra palla deliziosa, che il centravanti butta dentro con un'acrobazia delle sue. A quel punto il 3-1 dell'andata è pareggiato, e la partita diventa ancora più appassionante, con occasioni a raffica da entrambe le parti fino all'ultima per i tedeschi, con Handanovic a opporsi prima ad Almeida e poi a Pizarro.
LA RIPRESA - Si riparte con l'Udinese che prova a prendere in mano la partita nonostante l'assenza di Sanchez, infortunato e sostituito prima dell'intervallo da Marino. Asamoah è incontenibile, Pasquale un treno sulla sinistra e Quagliarella è sempre lì: all'8' si gira ancora per il tiro dal limite e sfiora il palo di un niente con un rasoterra. Ma adesso è la difesa bianconera ad aprire le falle. E Diego non le perdona, quelle: è lui il più veloce ad avventarsi sulla palla dopo che Pizarro aveva preso la traversa (15'). Il colpo è durissimo, ed è incredibile come arrivino subito le occasioni di Pepe, che sfiora il palo con un diagonale da destra, e di Asamoah che lo colpisce in pieno con un gran tiro dalla distanza. Si supera anche Handanovic, parando (a Diego) un rigore malamente causato da Domizzi, ma subito dopo la difesa perde su azione di corner Pizarro, che comodamente può mettere dentro da pochi passi, mettendo in cassaforte il risultato e la qualificazione. Rieccolo, insomma, il film di Brema. Il seguito dell'Udinese è solo generosità, col pubblico che canta "grazie lo stesso" e il Werder che può sostituire il gioiellino Diego, risparmiandolo per goderselo tutto intero fino a fine stagione, per poi probabilmente mandarcelo qui.
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categorie: coppa uefa, udinese
martedì, 14 aprile 2009

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, esonerato, al suo posto Giuseppe Papadopulo.

Dopo la disfatta col Siena, il club rossoblù ha deciso di esonerare il serbo per puntare alla salvezza con una nuova guida tecnica. Il nuovo allenatore sarà Papadopulo, che ha trovato l'accordo col presidente Menarini. Intanto gli ultrà hanno contestato i giocatori.

CASTELDEBOLE (Bologna), 14 aprile 2009 - Giuseppe Papadopulo si presenta al Bologna in giacca sportiva, polo estiva e jeans. Molto informale, e lui quasi si scusa di non essere elegante come avrebbe richiesto l’impegno ufficiale: "Sono stato contattato a mezzanotte dalla società. Subito mi sono infilato in macchina per arrivare al più presto prendendo con me solo lo stretto necessario per dormire in albergo".
 
IL PAPA SI PRESENTA - È tanta la voglia di ricominciare per questo allenatore vecchio stampo, sorridente e gioviale nei modi, perfettamente a proprio agio nel ruolo di salvatore delle patrie calcistiche, che l’etichetta passa in secondo piano. Dopo Palermo, Lazio e Siena, ora il nuovo Papa di Bologna prova a mantenere in serie A il club rossoblù che gli chiede di riuscire a centrare l’obiettivo richiesto, senza fortuna, ai suoi predecessori Arrigoni e Mihajlovic. "Nove mesi senza calcio, che rappresenta la mia vita, sono stati lunghi - attacca Papadopulo -, ma dopo avere portato in serie A il Lecce ho fatto il voto che non sarei più tornato ad allenare in B. Durante la stagione ho declinato numerose offerte da parte di club cadetti e anche ipotesi in A che non mi davano garanzie. Quando mi ha chiamato il Bologna, un club importante, storico e con prospettive future, non ho esitato ad accettare. Qui ritrovo tanti giocatori che ho allenato e tanti che conosco da avversari. Il mio approccio sarà di tipo tattico e psicologico, la squadra ha poco tempo per salvarsi, ma il potenziale non manca. Nelle 7 giornate che rimangono (la durata del suo contratto senza ulteriori opzioni)dovremo fare il massimo senza badare ai calcoli. Con me tutti i giocatori ripartono da zero. Ognuno avrà la possibilità di dare il proprio contributo senza scuse e senza alibi".
 
RITIRO - Intanto, per favorire la conoscenza, e non per motivi punitivi come ci tiene a sottolineare la presidente Francesca Menarini, che col padre Renzo e i dirigenti Ricci e Salvatori ha pilotato il dopo Mihajlovic non privo di contraddizioni interne, il Bologna andrà in ritiro in una località ancora da stabilire, probabilmente a cominciare da domani, per preparare la trasferta di Palermo.
 
CONTESTAZIONE - Intanto, prima dell'allenamento odierno, stamattina, si è registrata la contestazione di un gruppo di tifosi (una cinquantina di ultrà) che si sono accalcati sulle rete del campo, insultando i giocatori. Papadopulo si è intrattenuto con i tifosi inferociti per una decina di minuti, facendo da paciere.
 
postato da MyBoxTv alle ore 18:13 | link | commenti
categorie: bologna, papadopulo, mihajlovic