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19 marzo 2008 |
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Il tour de force del campionato di serie A fa tappa al mercoledì pre-pasquale, si gioca la ventinovesima giornata, poi si tornerà in campo già sabato (alle 15, col clou Inter-Juventus alle 20.30). Intanto però c'è un menù per palati fini, con la capolista di scena a Marassi col Genoa, con sei punti e... 45 minuti di vantaggio sulla Roma, impegnata nel derby in casa della Lazio con calcio d'inizio posticipato alle 21.15 per motivi di ordine pubblico, in una viglia però all'insegna del fair play. Ma ci sono anche Empoli-Juventus, Napoli-Fiorentina e Milan-Sampdoria per la corsa Champions, tutte le altre partite hanno risvolti nella lotta salvezza. Al Ferraris Mancini è senza Stankovic, Figo e Vieira (affaticamento muscolare, era diffidato, forse sensato anche non rischiare), a centrocampo, con Zanetti e Cambiasso (a sua volta a rischio squalifica) ci sono Pelè e il redivivo Solari, coppia gol Ibra-Suazo, in difesa, con Burdisso, stringe i denti Chivu, torna Maxwell. Grifone (reduce da tre sconfitte di fila) pimpante in avvio con Figueroa. Borriello parte dalla panchina, giocano Di Vaio e Sculli, bello dalla parte opposta uno spunto dell'honduregno. Il Milan al Meazza recupera tutte le sue stelle in dubbio alla vigilia, compreso Kalac, nella squadra di Mazzarri manca Cassano, alle prese con un lungo stop disciplinare, il primo squillo è di Bonazzoli. Al San Paolo Prandelli a sorpresa esclude Pazzini (e Papa Waigo) e sceglie Osvaldo come partner di Mutu (sua una bella iniziativa dopo 8', poi Frey ferma Gargano). Ranieri al Castellani propone Del Piero e Iaquinta, Trezeguet (diffidato) parte seduto di fianco al suo tecnico. Passa l'Inter all'11', numero di Ibra in contropiede sulla sinistra e palla col contagiri in mezzo per Suazo, metterla dentro per l'ex Cagliari è un gioco da ragazzi. Apprensione a San Siro, Kakà accusa un guaio al ginocchio (già dolorante) e deve lasciare il posto a Paloschi. E la serata rossonera si complica al 12' quando la difesa di Ancelotti lascia solo davanti a Kalac (ma in posizione dubbia) Maggio, facile tocco per l'1-0 ospite. Al Sant'Elia al quarto d'ora Giannoccaro punisce una trattentuta di Pellegrino su Acquafresca, che dal dischetto non sbaglia, segnando il suo terzo gol in tre giorni, e l'Atalanta è sotto. Esplode invece il San Paolo al 22' per il sesto gol stagionale di Lavezzi, bravo a sfruttare un bel taglio di Mannini e a punire Dainelli e il resto di un'impreparata retroguardia viola, Napoli in vantaggio. Annullato due minuti dopo il gol del pareggio della Fiorentina, Mutu prima impegna in angolo Gianello, poi lo batte sugli sviluppi del corner, il tutto vanificato da un (ipotetico) fallo di Ujfalusi. A Livorno Campagnolo si fa trovare pronto su bella punizione di Diamanti. Non succede nulla al Tardini (nella serata del debutto casalingo di Cuper) per 25', poi il Parma resta in dieci perchè Mariga, già ammonito, entra a piedi uniti su Migliaccio. Raddoppia la Samp a San Siro, il 2-0 nelle praterie milaniste è di Delvecchio, figuraccia della difesa di casa e primi fischi del pubblico. Passa invece l'Udinese a Torino, a battere Sereni con un calcio piazzato ad effetto è Pepe. Nei guai anche la Fiorentina, diretta rivale del Milan nella corsa al quarto posto, a sua volta sotto 2-0 a Napoli, alla mezzora doppietta di Lavezzi, ma il gol è tutto di... Frey. E la Samp intanto, con una furba punizione di Volpi, sfiora addirittura il tris, solo Nesta, con un bolide da 35 metri, nel giorno del suo compleanno (32 candeline) prova a dar fastidio a Castellazzi. Un gran gol di Brienza, girata ad "uccellare" il sostituto di Amelia De Lucia, non esente da colpe, sblocca per la Reggina la partita del Picchi. Negato al Toro un rigore abbastanza evidente (mani di Felipe), Genoa in pressione sull'Inter a Marassi, ma la squadra di Mancini rischia poco. Il Parma, volitivo (e sbilanciato con Gasbarroni, Reginaldo, Corradi e Budan) anche in dieci, reclama un penalty per un fallo di Zaccardo su Paci. Toh, l'Inter resta in dieci, a "cascare" nella seconda ammonizione, al 40', stavolta è il giovane Pelè, un po' severo il primo giallo di Rocchi, ingenuo l'intervento del portoghese per il secondo. Prima del riposo Frey sbaglia ancora, ma stavolta la squadra di Prandelli si salva, Handanovic a Torino ferma due volte Rosina, ancora Maggio si divora il 3-0 a Milano. E, mentre finiscono in primi tempi, si parte con Lazio-Roma. Ripresa, Suazo si vede fermare da Scarpi, Gasperini inserisce Borriello per un difensore, Santos, Genoa ultraoffensivo, Mancini si copre con Rivas per Solari, Prandelli torna al 4-3-3, c'è Papa Waigo, gli fa posto Liverani, Fiorentina a testa bassa, traversa di Mutu. Ancelotti rischia le tre punte con Gilardino per Ambrosini. Brutto infortunio al ginocchio per Criscito, fuori in barella a Genova (entra Alessandro Lucarelli). Annullato l'1-1, il tiro di Figueroa incoccia in un braccio involontario di Sculli, palla dentro, ma offside dell'attaccante calbrese comunque netto. Una punizione di Del Piero al 52' fra le braccia di Bassi è la prima non-notizia da Empoli, partita per un'ora inguardabile, ma ora la Juve spinge di più, si fa male Molinaro, sostituito da Grygera. Lo sforzo del Parma, in inferiorità numerica, viene premiato al 52', punizione di Gasbarroni, Budan schiaccia di testa a due passi da Fontana, Palermo costretto ad inseguire. Al Massimino spinge il Catania, ma il Siena è pericoloso di rimessa, destro di Maccarone che si stampa sulla trasversale. Gilardino di testa mette alto su corner di Pirlo, il Milan protesta per una netta trattenuta sul bomber biellese, affondato da Lucchini, Banti non vede. Il Genoa mette sotto l'Inter, centrale un'incornata di Borriello su affondo di Sculli, i nerazzurri faticano con l'uomo in meno. A Milano gran palo di Pirlo su punizione, la palla solo per qualche centimetro non rimbalza sulla schiena di Castellazzi (che sfiora il tiro del campione del mondo con la punta delle dita) proteso in tuffo. A Cagliari Storari evita il pari su Floccari, entra Doni, inizialmente in panchina. L'ex di turno Bogdani di testa pareggia per il Livorno al Picchi. E' il momento di Trezeguet (contro la sua "vittima" preferita) a Empoli, al Ferraris invece Mancini prova Cruz per un buon Suazo. Guidolin inserisce Cavani e Bresciano e vede giusto, l'uruguagio del Palermo, su bell'assist di Simplicio (quanti ex...), raggiunge il Parma al 68', parità anche numerica, mani e seconda ammonizione per il rosanero Barzagli. A Torino palo di Di Michele, l'Udinese si salva con affanno, anche perchè viene annullato un gol regolare di Stellone. Il Milan, col baby Paloschi, al secondo centro in A, riapre la partita con la Samp, gol di testa su cross di Pato sugli sviluppi di un corner. A Marassi è un assedio del Genoa, ma l'Inter regge. Atalanta in dieci al Sant'Elia, rosso per Carrozzieri, Samp a Milano con Bellucci per Bonazzoli, ma l'undici di Ancelotti cerca con continuità il gol del pari. Arriva, non certo immeritato, all'85' il pareggio dell'undici di Gasperini, Julio Cesar devia un sinistro di Juric, ma Borriello in acrobazia confeziona il diciassettesimo sigillo del suo campionato, Inter raggiunta da un eurogol. La capolista, di nuovo col fiatone, soffre nel finale per difendere almeno il pari, resiste sino al triplice fischio e attende il risultato del derby capitolino (la Roma, 1-1 al riposo, con un successo salirebbe a -4). Il sospiro di sollievo per la banda Mancini arriverà solo alla notizia del successo biancoceleste. Intanto Favalli al Meazza sfiora un 2-2 che sarebbe anche giusto per il Milan, autore di un secondo tempo decisamente diverso dal primo, Samp in dieci nel recupero per il secondo giallo a Lucchini, miracolo allo scadere di Castellazzi su Gattuso, finisce 2-1 per l'undici di Mazzarri. All'89' esulta il Parma, il contatto fra Migliaccio e Dessena per Bergonzi è da rigore, dagli 11 metri Budan fa doppietta e 2-1, prima vittoria per Cuper sulla panchina ducale. I risultati della ventinovesima giornata Cagliari-Atalanta 1-0 (1-0) Catania-Siena 0-0 Empoli-Juventus 0-0 Genoa-Inter 1-1 (0-1) Lazio-Roma 3-2 (1-1) Livorno-Reggina 1-1 (0-1) Milan-Sampdoria 1-2 (0-2) Napoli-Fiorentina 2-0 (2-0) Parma-Palermo 2-1 (0-0) Torino-Udinese 0-1 (0-1) |
fonte:"Sportal.Calcio"
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19 marzo 2008 |
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"Le lacrime non hanno colore: Gabbo uno di noi. Curva Sud". Questo il messaggio di uno striscione che i tifosi della Roma espongono sotto la Nord, occupata dai sostenitori della Lazio. A sorreggerlo, tra gli altri, anche Francesco Totti, che prima aveva portato, insieme con Tommaso Rocchi, un mazzo di fiori sotto la gradinata in memoria di Gabriele Sandri, ucciso sulla A1 da un colpo di pistola esploso da un poliziotto. Si apre così, col gesto più bello della serata, lo "strano" derby capitolino della ventinovesima giornata, scattato alle 21.15, 45' dopo le altre partite di serata, per motivi di ordine pubblico, dopo una vigilia all'insegna degli inviti incrociati al fair play. Per i giallorossi è un'occasione d'oro, soprattutto dopo il pareggio dell'Inter a Marassi col Genoa, Totti e compagni con un successo salirebbero a -4 dalla capolista. |
fonte:"Sportal.Calcio"
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16 marzo 2008 |
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Il fiato della Roma sul collo l'Inter non lo aveva mai senito così distintamente. Al termine della settimana più difficile, con l'eliminazione dalla Champions e la bufera sull'addio di Mancini, infatti, la capolista si ritrova con sole tre lunghezze di margine su Totti e compagni e contro il Palermo, deve necessariamente vincere e convincere, soprattutto sul piano del carattere e della risposta "nervosa" di tutto l'ambiente. I campioni d'Italia ostentano una serenità ritrovata, tutta peraltro da dimostrare. Con Ibra e Cruz coppia d'attacco, il discusso Vieira nuovamente titolare con Jimenez (Stankovic è ko) e Figo (ormai un caso, con tanto di sirene di mercato) sempre in panchina di fianco al poco amato tecnico (ma la cosa è reciproca). La domenica pomeriggio della ventottesima giornata, comunque, non si esaurisce nella sfida di San Siro, la Fiorentina, reduce dalla fatiche di Uefa, infatti, col Genoa può cancellare il passo falso di Siena e riallungare sul Milan, le altre partite (Atalanta-Empoli, Cagliari-Torino, Livorno-Parma, col ritorno di Lucarelli, fischiato, al Picchi da avversario, e il debutto sulla panchina ducale di Cuper), Reggina-Siena e Sampdoria-Catania, hanno tutte importanti risvolti di classifica nella lotta per la salvezza. Il primo gol di giornata arriva proprio da Milano, l'avvio dell'Inter è veemente, soli 5' e Vieira sblocca di testa su delizioso assist di Ibrahimovic, poi il francese porta le mani alle orecchie in modo un po' polemico, e al 20' sfiora il bis, sempre con un'incornata. Rabbioso impatto sulla partita anche della Reggina, il Siena, pur reduce da tre vittorie di fila, va al tappeto in 18', apre Brienza, raddoppia su punizione capitan Cozza. Doppio vantaggio anche per la Fiorentina, l'Atalanta e il Cagliari. I viola, con Mutu in campo dopo venti giorni, aprono con Santana, scattato a tu per tu con Scarpi in dubbia posizione su assist del rumeno, lo stesso Mutu torna al gol alla mezzora, Genoa frastornato dopo aver avuto la prima chance del match con Borriello, si fanno male però Gamberini e lo stesso Santana. A Bergamo settimo centro stagionale di Langella, che in una difesa non pervenuta dell'Empoli ha il tempo addirittura di prendere la mira di testa dopo un rimbalzo del pallone su cross di Belleri, ancora più facile per Doni mettere dentro il 2-0 al 26'. Infine al Sant'Elia vantaggio isolano con Jeda, anche la retroguardia del Torino è rivedibile, i granata, imbattuti nel 2008, potrebbero pareggiare, dubbio mani di parola, per Girardi è rigore, ma Storari replica alla grande a Di Michele, meno di un minuto e il direttore di gara fa peggio dalla parte opposta, punisce un inesistente tocco col braccio di Barone, dal dischetto l'ex Acquafresca batte Seereni e non esulta. Nel frattempo pareggia a sorpresa il Palermo, Julio Cesar è impreciso su un gran tiro da fuori di Miccoli, poi si esalta sul tap in di Simplicio, ma la sua deviazione carambola sul petto di Materazzi, autogol e 1-1, ancora nerazzurri a testa bassa, gran traversa di Vieira dal limite, testa di Jimenez e 2-1, annullato però per il netto offside del cileno. Ma al 35' la superiorità dei padroni di casa trova premio, segna proprio Jimenez, gran gol il suo, controllo di tacco e rasoterra che spiazza l'ex di turno Fontana su assist di Maicon. Terzo gol amaranto a Reggo Calabria e doppietta di Brienza, il Siena sembra già sul pullman, non si segna solo a Genova (occasioni per Delvecchio e Gastaldello), perchè a Livorno, in una partita decisamente brutta, al 40' va in gol Vidigal, galvanizzato dalla ritrovata, a 35 anni, convocazione col Portogallo, sbaglia Bucci, e per il Parma è notte. Ripresa, Guidolin cambia, dentro tedesco e Jankovic per Guana e Miccoli. Al Franchi il Genoa spinge ma si scopre, Pazzini manca il 3-0, non facile il suo momento, su contropiede orchestrato da Mutu e Papa Waigo, poi Danilo sfiora il 2-1 e Scarpi dice no ancora a Pazzini, che si sblocca finalmente al 55', tocco morbido di destro su geniale lancio di Liverani e 3-0 Fiorentina. Al Granillo Manninger con un gran balzo nega a Cascione il 4-0. Il Cagliari prima reclama un rigore, più che plausibile, di Natali su Acquafresca, poi al 56' confeziona il tris con un gran destro della sua punta, Sereni può solo sfiorare, Toro tramortito. A Marassi torna, dopo nemmeno un mese di stop per l'intervento al menisco, Bellucci. A Livorno primo guizzo di Lucarelli, sempre bersaglio della contestazione del suo ex pubblico, è comunque un campanello d'allarme per la squadra di Camolese, che non se ne avvede e e al 60' incassa il gran gol al volo di Reginaldo per l'1-1. Mancini al Meazza inserisce Figo per un buon Jimenez, ma è il Palermo a spingere, spazi di rimessa per i nerazzurri, proprio il portoghese non ne approfitta su ripartenza di Ibra, fermato a sua volta da Fontana poco dopo, largo invece un sinistro dal limite dalla parte opposta di Balzaretti. La Samp scardina il bunker Catania al 67' con una botta da fuori di Palombo su cui è gravemente responsabile Bizzarri, praticamente in contemporanea poker reggino al Siena con il nuovo entrato Missiroli. A Genova cross di Vargas e testa vincente di Stovini, il Catania a sorpresa pareggia, ma è un fuoco di paglia, perchè alla mezzora Accardi, al primo gol in A, riporta in vantaggio gli uomini di Mazzarri. Ultimo quarto d'ora al Meazza per Crespo al posto di un non tranquillissimo Ibra. Padoin mette definitivamente in ghiaccio il match dell'Atalanta con un Empoli in crisi, il primo centro italiano dell'uruguagio Masiero modifica il punteggio del match di Firenze, Genoa sotto 3-1, come il Catania, perchè Bellucci, dieci gol, segna subito e chiude il conto all'85' (azone viziata da un netto fallo di Maggio). Dopo un'occasione di Jankjovic ansia a San Siro per Materazzi (più tardi ammonito, era diffidato e salterà la trasferta col Genoa di mercoledì), colpito da un gomito alto di Cavani. Segna l'Empoli a Bergamo, stop e sinistro vincente di prima di Vannucchi, ma è tardi, anche perchè un minuto dopo Padoin fa doppietta e 4-1. A Livorno si fa male Amelia, dentro l'ex De Lucia. Cinque i minuti di recupero, e l'Inter soffre per tenere lontano il Palermo dalla sua area e... la Roma in classifica, finisce 2-1, primo esame post Liverpool (e dichiarazioni di Mancini) superato e giallorossi risospinti a -6. Se ne riparla mercoledì. I risultati della ventottesima giornata Atalanta-Empoli 4-1 (2-0) Cagliari-Torino 3-0 (2-0) Fiorentina-Genoa 3-1 (2-0) Inter-Palermo 2-1 (2-1) Livorno-Parma 1-1 (1-0) Reggina-Siena 4-0 (3-0) Sampdoria-Catania 3-1 (0-0) |
fonte:"Sportal.Calcio"
| 02 marzo 2008 | |
Una busta contenente un proiettile è stata inviata al designatore arbitrale Pierluigi Collina, secondo quanto scrive "La Nazione". La missiva è stata sequestrata dagli agenti della Digos, che da mesi indagano sulle minacce rivolte all'ex fischietto da ignoti. fonte:"Sportal.Calcio" |