VALENCIA - Il pilota della Ferrari Felipe Massa ha dominato il Gran Premio d'Europa sull'inedito circuito cittadino di Valencia. Secondo Lewis Hamilton su McLaren davanti alla Bmw di Robert Kubica.
Quarta posizione per l'altra McLaren di Heikki Kovalainen davanti alla Toyota dell'italiano Jarno Trulli. Sesta la Toro Rosso del tedesco Sebastian Vettel che ha preceduto l'altra Toyota del connazionale Timo Glock. A punti anche la Williams di Nico Rosberg. Solo 14/o l'altro italiano Giancarlo Fisichella su Force India.
Con il secondo posto nel Gran Premio d'Europa, 12/a prova del Mondiale, l'inglese Lewis Hamilton su McLaren mantiene la testa della classifica piloti (70 punti) con 6 punti di vantaggio sul ferrarista Felipe Massa, secondo a quota 64. Retrocede al terzo posto Kimi Raikkonen (57 punti), fermato dalla rottura del motore. Quarto posto per Robert Kubica su Bmw a 55 punti.
SOLO MULTA PER MASSA, VITTORIA CONFERMATA - Solo una multa di 10.000 euro alla Ferrari per l'uscita di Felipe Massa al secondo pit stop mentre nella pitlane transitava la Force India di Adrian Sutil. La manovra è stata ritenuta non lecita, ma non tale da comportare sanzioni dirette al pilota, che avrebbero potuto compromettere la sua vittoria nel Gp di Europa.
SCHUMACHER, 'MASSA E' STATO ECCEZIONALE' - "Massa ha fatto una gara eccezionale". Queste le parole del sette volte campione del mondo, Michael Schumacher, al termine del successo Ferrari sul circuito di Valencia, targato Felipe Massa. "Ha fatto un lavoro perfetto, giro dopo giro - ha aggiunto il tedesco ai microfoni della Rai - Anche a Budapest aveva dominato la gara, ma qui il risultato è stato decisamente migliore. Siamo molto contenti". Unico neo nella festa ferrarista, la rottura del motore per Kimi Raikkonen, che fa seguito a quella di Massa nel Gran Premio d'Ungheria: "Le corse sono così", ha sottolineato Schumacher con un pizzico di amarezza.
FISCHI A HAMILTON, ERA GIA' SUCCESSO A BARCELLONA - Ancora fischi in Spagna per Lewis Hamilton. Il pilota britannico della McLaren, secondo al termine del Gran Premio d'Europa sul circuito di Valencia alle spalle di Felipe Massa, è stato sonoramente fischiato dai tifosi spagnoli durante la cerimonia di premiazione. Per il primo pilota nero nella storia della formula 1, c'erano già stati due precedenti in questa stagione, sempre in Spagna, sul circuito di Barcellona. Sia nei test dello scorso febbraio, sia nel Gran Premio del 27 aprile, Hamilton era stato infatti pesantemente contestato dai sostenitori di Fernando Alonso, che non avevano ancora dimenticato i veleni della scorsa stagione tra lo spagnolo e il britannico.
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CLASSIFICA PILOTI 2008
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P.TI |
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Hamilton
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10 | 4 | 6 | 8 | 10 | 10 | 10 | 4 | 62 | ||||||||||
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Raikkonen
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1 | 10 | 8 | 10 | 6 | 8 | 5 | 3 | 6 | 57 | |||||||||
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Massa
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10 | 8 | 10 | 6 | 4 | 10 | 6 | 54 | |||||||||||
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Kubica
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8 | 6 | 5 | 5 | 8 | 10 | 4 | 2 | 1 | 49 | |||||||||
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Heidfeld
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8 | 3 | 5 | 4 | 8 | 8 | 5 | 41 | |||||||||||
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Kovalainen
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4 | 6 | 4 | 1 | 5 | 4 | 4 | 10 | 38 | ||||||||||
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Trulli
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5 | 3 | 1 | 3 | 6 | 2 | 2 | 22 | |||||||||||
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Alonso
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5 | 1 | 3 | 1 | 3 | 5 | 18 | ||||||||||||
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Webber
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2 | 2 | 4 | 2 | 5 | 3 | 18 | ||||||||||||
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Glock
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5 | 8 | 13 | ||||||||||||||||
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Piquet
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2 | 8 | 3 | 13 | |||||||||||||||
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Barrichello
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3 | 2 | 6 | 11 | |||||||||||||||
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Nakajima
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3 | 2 | 2 | 1 | 8 | ||||||||||||||
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Rosberg
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6 | 1 | 1 | 8 | |||||||||||||||
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Coulthard
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6 | 6 | |||||||||||||||||
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Vettel
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4 | 1 | 1 | 6 | |||||||||||||||
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Button
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3 | 3 | |||||||||||||||||
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Bourdais
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2 | 2 | |||||||||||||||||
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Davidson
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0 | ||||||||||||||||||
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Fisichella
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0 | ||||||||||||||||||
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Sato
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0 | ||||||||||||||||||
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Sutil
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0 |
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Fonte - Ansa.it
| Kubica sbanca tutto | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Gioia doppia per Kubica e la Bmw. La casa di Monaco di Baviera firma la sua prima doppietta in Formula 1. Il polacco, proprio sul tracciato che lo vide protagonista di un terribile incidente nella passata stagione, conquista la sua prima vittoria in carriera e balza in testa alla classifica mondiale, approfittando del doppio ko di Hamilton e Raikkonen.
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| Lewis, penalizzato, chiede scusa | |
Lewis Hamilton e Nico Rosberg, coinvolti nell'incidente sulla pit lane del Gran Premio del Canada che è costato la gara a Kimi Raikkonen, saranno penalizzati di dieci posizioni sulla griglia di partenza della corsa di Magny Cours, in programma tra due settimane. A deciderlo i commissari dopo aver ascoltato i tre piloti. |
| Kimi è (molto) arrabbiato | |
Kimi Raikkonen è furioso dopo l'incidente della pit lane causato da Lewis Hamilton, che l'ha costretto a ritirarsi. |
| Il rimpianto di Massa | |
Felipe Massa ha più di un rimpianto per come è andato il Gran Premio di Montreal, chiuso al quinto posto a causa di un problema alla prima sosta ai box. "Avrei potuto tranquillamente arrivare sul podio, essere facilmente secondo - dice a caldo il brasiliano della Ferrari -, ma c'è stato un problema al primo pit stop: non è entrata la benzina e mi sono dovuto fermare di nuovo, questo mi ha escluso dalla lotta per le prime posizioni". "Sono comunque contento di aver fatto una bella gara, anche se mi dispiace non essere arrivato tra i primissimi - conclude Massa -. Con tutto il caos che c'é stato poteva andare meglio". |
| Ora Lewis è un "silly boy" | |
Il tamponamento di Lewis Hamilton ai danni di Kimi Raikkonen nella pit lane durante il Gp di Montreal ha grande risalto in Inghilterra. |
| E la Bmw gongola | ||||
La straordinaria prima parte di stagione della Bmw Sauber non è certo rappresentata solo dalla storica vittoria di Robert Kubica a Montreal: in sette gare la casa tedesca ha totalizzato 70 punti, piazzandosi a sole tre lunghezze dalla Ferrari.
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11 maggio 2008 |
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Felipe Massa non ha tradito le attese e completando una gara senza sbavature ha conquistato per la terza volta il Gran Premio di Turchia. Il brasiliano della Ferrari, partendo dalla pole position, ha infatti sofferto la soprendente strategia di Hamilton che ha deciso di fermarsi tre volte ai box ma alla fine ha trionfato davanti all'inglese della McLaren, per la gioia dei genitori accorsi ad Istanbul. Il campione del Mondo Kimi Raikkonen ha invece faticato a recuperare le posizioni perse in partenza e al traguardo si è dovuto accontentare di un terzo posto che gli ha comunque permesso di rimanere in testa alla classifica. Ordine d'arrivo: fonte - "Sportal.Formula1" |
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27 aprile 2008 |
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Il GP di Barcellona, sul circuito del Montmelò, quarta prova del Mondiale 2008, si colora subito di rosso, al via, infatti, il campione in carica Kimi Raikkonen, scattato dalla pole (quarto pilota diverso a centrare il primo posto nelle qualifiche quest'anno) si ritrova ale spalle il compagno di scuderia Felipe Massa, abile a scvalcare subito lo spagnolo Fernando Alonso, sorprendente secondo sabato, mentre Hamilton con la McLaren supera il polacco della Bmw Kubica, quartro al semaforo verde. fonte:"Sportal.Formula1" |
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06 aprile 2008 |
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Dominio Ferrari |
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Il Gran Premio del Bahrain è stato letteralmente dominato dalle Ferrari di Massa e Raikkonen che nel deserto del Sakhir hanno portato a termine la prima doppietta stagionale.Il pilota brasiliano in particolar modo ha dimostrato di essersi lasciato alle spalle i due deludenti ritiri delle precedenti gare e dopo aver superato Kubica alla prima curva è riuscito a tenersi dietro fino al traguardo il compagno di squadra finlandese. Raikkonen ha infatti cercato di bissare il successo ottenuto in Malesia ma alla fine non riuscendo a superare Massa nemmeno al secondo pit stop si è accontentato della seconda piazza che gli è comunque valsa la vetta del Mondiale. Gara da incubo invece per Lewis Hamilton che ha pagato a caro prezzo una partenza da dimenticare. Il pilota inglese della McLaren ha cercato di recuperare le posizioni perdute ma dopo aver tamponato un Alonso sempre lontano dalla zona punti ha chiuso in tredicesima posizione, ben lontano dal terzo gradino del podio raggiunto dal polacco della Bmw Robert Kubica. Ordine d’arrivo:
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| Kimi: "Va benissimo così" | |
Kimi Raikkonen è felice per il secondo posto ottenuto in Bahrain alle spalle del compagno di squadra Felipe Massa. "La macchina non è stata perfetta, ma il risultato va benissimo". “Siamo veloci, potenti, motivati e nella prossima gara andremo ancora più forte – aggiunge il pilota finlandese -. Volevamo vincere e ci siamo riusciti, nonostante qualche difficoltà nell'arco del weekend”. A chi infine gli chiede se si sente deluso per la mancata vittoria, Raikkonen ribadisce la sua soddisfazione per un risultato comunque positivo. "Sono arrivato secondo, sono leader della classifica e quindi va benissimo così". fonte:"Sportal.Formula1" |
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23 marzo 2008 |
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Il finlandese della Ferrari, partito secondo in griglia di partenza alle spalle del compagno di scuderia Felipe Massa, riesce a superarlo dopo la prima sosta ai box e mantiene da quel momento il comando della corsa. Il brasiliano riesce comunque a tenere un ritmo elevato insieme al compagno, ma al trentesimo giro è costretto al ritiro a causa di un testa-coda. Ottima la gara anche di Hamilton che, partito nono in griglia, riesce a scalare fino al quinto posto tentando di scavalcare Trulli nel finale senza riuscirci.
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F1: HAMILTON VINCE GP AUSTRALIA, FUORI LE FERRARI

MELBOURNE - La vendetta è un piatto da servire freddo, ma Lewis Hamilton, nel caldo asciutto di Melbourne dove la temperatura ha sfiorato i 40 gradi, non si fa problemi e, dopo avere dominato le qualifiche, si riprende quella che aveva perso nella ultima gara della scorsa stagione: la vittoria. Il campione mancato è tornato e rivuole lo scettro mondiale intravisto lo scorso anno fino alla gara di Interlagos. Se le premesse sono quelle viste oggi in Australia, dove sul podio sono finiti anche Nick Heidfeld (Bmw Sauber) e Nico Rosberg (Willianms), la vita per i ferraristi sarà dura. Felipe Massa, partito in seconda fila in quarta posizione, è stato protagonista di una gara, rocambolesca fin dall'inizio e ricca di scontri con gli avversari, che si è conclusa al 31/o giro con il ritiro a causa di problemi al motore. Quasi la stessa cosa è toccata a Kimi Raikkonen. E' arrivato lento in pit lane al 55/o giro, poco prima della fine, e si è fermato. Scintillante in partenza con sette posizioni recuperate subito dalla 15/a all'ottava, è riuscito addirittura ad arrivare alle spalle del leader Hamilton al 22/o giro, ma poi, nel tentativo di superare Kovalainen che nel frattempo gli si era posto davanti al rientro dai box, il finlandese è andato dritto in una curva ed è sceso di colpo alla 10/o posizione con 33" di distacco da Hamilton. Alla fine il ferrarista si è piazzato nono, ma potrebbe salire di una posizione alla conclusione di una inchiesta aperta dalla Fia su Rubens Barrichello, arrivato sesto, per rifornimento durante la safety car e l'uscita dai box con il semaforo rosso. Le emozioni sono arrivate fin dalla partenza, con Hamilton che è riuscito a scappare via, seguito da Kubica, ma dietro di loro si è scatenata la bagarre. Massa non è riuscito a controllare la vettura e, nel duello con Kovalainen alla prima chicane, è andato a sbattere contro la barriera. E' ritornato in pista, ma è dovuto passare subito ai box per cambiare l'alettone danneggiato. E' andata meglio al compagno di squadra Kimi Raikkonen che, nella confusione, è passato dalla 15/a all'ottava posizione, rischiando grosso in un duello con la Red Bull di David Coulthard. Il caos è proseguito fino alla retrovie, con Sebastien Vettel (Toro Rosso) e Giancarlo Fisichella (Force India) che, toccandosi, sono finiti fuori e si sono dovuti ritirare. Per un giro, il secondo, è intervenuta anche la safety car e la situazione è tornata normale. Subito dopo, con la gara regolare, Massa ha optato per rientrare per la seconda volta ai box, questa volta per fare rifornimento. Nelle retrovie, anche, Mark Webber, l'idolo di casa della Red Bull, Jenson Button della Honda e Anthony Davidson della Super Aguri, sono stati costretti al ritiro. Più avanti, al decimo giro, ha scelto la via definitiva ai box anche Adrian Sutil (Force India). In tutta questa confusione, chi ne ha approfittato è stato il terzetto di testa. Hamiltom, Kubica e Kovalainen hanno alzato il ritmo e sono filati via lasciando staccati tutti gli altri. Il pilota anglo-caraibico, in particolare, ha iniziato ad inanellare una serie di record sul giro, a cui nessuno è riuscito ad opporre una resistenza. Al 17/o giro, Kubica è rientrato ai box e, quando è uscito, si è piazzato alle spalle di Raikkonen, all'ottavo posto. Al 18/ giro, è tocca ad Hamilton. Il pit stop é stato lento e quando è rientrato, ha ottenuto il quinto posto. Kovalainen è passato al comando e Raikkonen, dopo qualche tentativo, è riuscito al 19/o giro a sorpassare la Honda di Rubens Barrichello ed a conquistare la sesta posizkione. Al 21/o giro è uscito di scena anche Jarno Trulli (Toyota), che si è ritirato dopo essere tornato ai box per problemi alla batteria surriscaldata, e Massa ha superato Takuma Sato, conquistando l'11/a posizione. Heidfeld e Rosberg sono usciti ai box al 21/o giro ed Hamilton è salito in seconda posizione alle spalle del compagno di squadra Kovalainen. Quest'ultimo, nel giro successivo, è tornato ai box ed Hamilton ha ripreso il comando. Alle sue spalle, Raikkonen ha conquistato la piazza d'onore ma il sogno dura poco per il finlandese della ferrari: al rientro, al 23/o giro, il connazionale delle frecce d'argento, Kovalainen, si ripresenta alle spalle del pilota anglo-caraibico. Al 26/o giro, Massa, nel tentativo di superare Coulthard, è passato all'interno, ma Coulthard, che sembrava non averlo visto, lo ha chiuso e le due auto si sono toccate: la Red Bull si è accartocciata ed è andata fuori mentre la Ferrari di Massa è sfrecciata senza danni. Subito dopo è entrata la safety car con Raikkonen staccato di 12" da Hamilton. Ma il patatrac ferrarista è iniziato intorno al 30 giro quando Raikkonen ha attaccato Kovalaine, lo ha passato al secondo tentativo ma poi è andato subito dopo dritto in curva ed è sceso alla 10/a posizione a 33" da Hamilton. Massa si è invece fermato al 31/o giro per problemi al motore. Nel finale è Raikkonen che da spettacolo in negativo. Al 43/O si è girato dopo essere andato con le ruote posteriori sull' erba nel tentativo di superare Glock e, al 55/o, ha abbandonato la scena rientrando ai box, anche lui per problemi al motore. Rimane tuttavia classificato per avere completato la gara nei termini di regolamento, malgrado il rientro ai box. E' una debacle per la squadra considerata favorita. Il finale è targato Alonso, che ha fatto una corsa estremamente regolare. Nell'ultimo giro inscena un duello con Kovalainen e lo sorpassa, conquistando la quarta piazza
RAIKKONEN, NON E' LA VERA FERRARI
"Non è la vera Ferrari. E' stato un week-end difficile, ma la stagione è molto lunga, ce la faremo". Il campione del mondo della Ferrari Kimi Raikkonen ai microfoni di Rai Uno non nasconde l'amarezza per l'inzio sfortunato della stagione 2008 nel Gp d'Australia ma resta ottimista per le prossime gare. "Non posso dire che sia stato il miglior modo di cominciare la stagione - ammette Raikkonen - Non ci voleva, incrociamo le dita per la prossima gara. Non è stata una gara difficile, ho cercato di superare Kovalainen. Cerchiamo di rimanere ottimisti per le prossime gare, credo moltissimo nella vettura e nell'assetto".
MASSA, GIORNATA NEGATIVA, NON HO FORTUNA QUI
MELBOURNE - "E' stata una giornata molto negativa, più negativa di quanto ci immaginavamo. Abbiamo avuto tanti problemi oggi, dobbiamo lavorare, non è serio avere tutti questi problemi". Non nasconde la sua delusione per il doppio ritiro delle Ferrari il pilota brasiliano della Rossa Felipe Massa al termine del Gran Premio di Australia. "Non ho una gran fortuna qui - ammette Massa ai microfoni di Rai Uno - forse sarebbe bene cambiare il Gp d'Australia. Il potenziale della Ferrari c'é dobbiamo lavorare come tutti gli altri".
HAMILTON, LA MIA MCLAREN E' STATA UN SOGNO
MELBOURNE - "Ho portato avanti una gara fatta di controllo. Tutto quanto è stato perfetto. Il lavoro e la tempistica del team è stato eccezionale. La mia McLaren è stata un sogno da guidare rispetto al quasi sogno dell'anno scorso". E' felice il pilota della McLaren Lewis Hamilton nella conferenza stampa Fia subito il Gran Premio d'Australia dominato dall'inglese dall'inzio alla fine. "La scuderia - aggiunge Hamilton - ha fatto un lavoro eccezionale anche in preparazione, sono fortunato a lavorare con loro".
fonte:"Ansa.it"
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10 marzo 2008 |
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La Super Aguri è salva e parteciperà al prossimo Mondiale di Formula 1. E' infatti stato annunciato l'accordo con la Magma Group, la società londinese che da qualche giorno stava trattando con Aguri Suzuki per entrare nella scuderia. Il gruppo ha anche raggiunto un'intesa con la Honda per il supporto tecnico e la fornitura di motori. "Anche se all'ultimo momento, sono felice di annunciare la nuova partnership e i due piloti ufficiali - le parole del boss del team giapponese -. Ero molto sereno e sono sicuro che ora sia Takuma Sato che Anthony Davidson potranno portare avanti nel migliore dei modi il lavoro che avevano già iniziato lo scorso anno". |
fonte:"Sportal.Formula1"
Alex Zanardi

Biografia
A 100 chilometri da Berlino e a 60 da Dresda è stato costruito, adiacente la nuovissima pista del Lausitzring (tristemente famosa per il terribile incidente costato la vita al pilota italiano Michele Alboreto), un circuito della lunghezza di 2 miglia che permette con facilità alle autovetture di raggiungere picchi di oltre 370 km/h.
E' proprio all'interno di tale circuito che, in una corsa a pochi giri dal termine, nel pomeriggio di sabato 15 settembre 2001 ha avuto luogo il terribile incidente fra il nostro Alex Zanardi e il pilota italo canadese Tagliani.
Zanardi, a undici giri dal termine, era rientrato per un rabbocco precauzionale di benzina e con foga aveva ripreso la pista, ricevendo schizzi di carburante sulla visiera. Ma nell'atto di detergerla successe che perse sfortunatamente il controllo della vettura la quale, dopo un testa e coda, rientrò lentamente ma trasversalmente sulla pista proprio mentre sulla stessa linea soppraggiungeva la vettura di Tagliani. Conseguenza di questa tragica fatalità fu un urto perfettamente perpendicolare fra le due vetture, inevitabile e violentissimo, che tagliò letteralmente in due la Reynard Honda di Zanardi, proprio all'altezza delle anche del pilota bolognese.
Subito le condizioni apparvero disperate e per limitare l'emorragia si dovette intervenire con la soluzione più drastica e radicale: l'amputazione degli arti inferiori. Come per Clay Regazzoni, come per Frank Williams. Se con quest'atto, dettato da "estrema ratio", si riuscì indubbiamente a salvare la vita del valoroso pilota, le condizioni di Zanardi rimasero gravissime per lungo tempo, complici altre numerose fratture e il perenne rischio di embolia.
Alessandro Zanardi nasce a Bologna il 23 ottobre 1966 con la passione per i motori nel sangue, ben supportata dell'esempio paterno. Anche il genitore era ottimo pilota dilettante e grande intenditore. Alex frequenta così le corse, inizia a gareggiare sui kart e segue con passione tutti gli avvenimenti legati a questo sport. La sua classe indiscussa pian piano emerge, ottenendo nel tempo ottimi risultati come i 3 Campionati Italiani ed il titolo Europeo di kart: i risultati lo fanno entrare di diritto in Formula 3 dove, come miglior risultato, ottiene un secondo posto nel Campionato Europeo.
Pur senza possedere grandi possibilità economiche (il padre è idraulico e la madre una valente artigiana camiciaia), Alex Zanardi riesce ad entrare in Formula 3000 nel 1990. Eddie Jordan, grande talent scout ed opportunista, lo segue e nel 1991 lo schiera nel suo Team in Formula 1. Pur confermandosi grande combattente non ottiene però in questo periodo risultati di rilievo. Passa per tutte le cosiddette squadre di "riempimento" (Minardi, Lamborghini e Lotus), fino al 1994. In 25 Gran Premi disputati non riesce ad ottenere che un solo punto in Classifica. A Spa è protagonista di un terribile incidente che, pur senza conseguenze, lo costringe a lasciare il Team Lotus.
Nel 1995 nonostante i tanti contatti con squadre di Formula 1, nulla va a buon fine e viene avvicinato da procuratori che lo propongono a manager della Formula Kart americana. Chip Ganassi, leggenda della Serie americana lo vuole e, con un ingaggio che non si può rifiutare, lo convince a fare il passo. Si ambienta in fretta e già nel primo anno (1996) ottiene tre vittorie che lo pongono in primo piano per la vittoria dell'anno successivo: un successo che gli fa guadagnare il rispetto (con anche un pizzico di sana invidia) dei piloti americani.
Le previsioni vengono pienamente confermate e per gli anni 1997 e 1998 il pilota da battere è lui. Con autentiche imprese che fanno impazzire i tifosi Alex si impone nel Campionato in entrambi gli anni, ma il desiderio di rivalsa per una Formula 1 che non lo ha nè capito, nè giustamente valutato, lo chiama. La richiesta da parte del Team Williams per un contratto triennale non lo fa neanche riflettere, firma ed abbandona gli Stati Uniti, lasciando un grande vuoto fra gli appassionati.
La Williams, pur sempre squadra di vertice, nel 1999 realizza una vettura mal riuscita e in 16 Gran Premi, Zanardi colleziona ben 10 ritiri. All'interno del Team il suo carattere educato e gentile si scontra con l'animo burbero del Capo progettista Patrick Head che lo scarica letteralmente, incaricando il giovane Ralf Schumacher dello sviluppo della vettura. Il clima diventa impossibile e così, a fine stagione, da gran signore, Alex accetta la transazione della risoluzione del contratto dei restanti due anni. Con una bella cifra di liquidazione si ritira a Montecarlo a godersi la dolce moglie Daniela ed il piccolo Niccolò, con frequenti puntate a Castelmaggiore a trovare le adorate mamma e nonna.
Dopo un 2000 di tutto riposo, Mo Nunn, altro grande manager della Cart convince Zanardi a tornare a correre nella Serie a bordo delle Reynard Honda del team e così Alex ritorna negli States. Toltosi la ruggine dell'inattività nelle prime corse, purtroppo quel fatale incidente, assolutamente casuale, ha interrotto quel ritorno.
Il pilota, dotato di un carattere di ferro, non senza fatica si è ripreso, si è adattato a quelle brutte (ma per lui salvifiche) protesi e il suo sorriso è tornato a splendere sulle piste, con grande gioia degli appassionati e di chi lo ha sempre amato.
Con l'aiuto di Gianluca Gasparini, giornalista della "Gazzetta dello Sport", Alex ha scritto "... Però, Zanardi da Castelmaggiore!" (2003), un libro che ripercorre la sua vita, la sua carriera e soprattutto il suo straordinario recupero.
Il ritorno di Alex Zanardi ha commosso l'intero mondo sportivo ancor più del dramma vissuto per l'incidente. Da sempre nobile e gentile nell'animo, Alex non solo ha dimostrato tenacia e determinazione, ma una grande umiltà, voglia di vivere e un immenso amore per il suo sport. Per tutte le sfortunate vittime di incidenti analoghi al suo, per i loro amici e famigliari, e per chiunque ami lo spirito sportivo, Alex Zanardi è un eroe, un esempio e un punto di riferimento.
fonte:"www.Sghemba.net"